Per inciso.

Spesso mi sento dire, in merito al lavoro che svolgo, cose del tipo “wow! un lavoro così creativo, mi piacerebbe stampare un calendario con la foto del mio cane.. quanto può costarmi??”. Poi mi capita il cliente, invece, un po’ più preparato nel campo, il quale comincia a parlarmi di tecniche di intaglio, delle stampe che ha ancora conservate in casa, delle mostre che ha fatto ai tempi del liceo. E allora mi chiedo: da cosa deriva questa differenza, così abissale? Alla fine pur essendo due target di clientela diversa, entrambi hanno piacere nel parlare di stampa con un professionista del settore, entrambi danno un valore a qualcosa di stampato che non è altro che un po’ di carta e di inchiostro.

Non che abbia nulla contro i cani o sui calendari che, nell’eventualità, realizzerei con piacere sotto le feste. Sia ben chiaro.

Ciò che crea la differenza è proprio il valore che viene dato al pezzo di carta finito.

Da cosa deriva questo valore? non certo dallo spirito creativo del grafico, riconducibile ad entrambe le lavorazioni, o dalla qualità della stampa. Bensì, deriva dal tempo e dall’impegno che l’artista impiega nel realizzarlo, e su questo punto la stampa da incisione calcografica non ha rivali.

Ma entriamo di più nel dettaglio.. l’aspetto a mio avviso più importante della stampa in calcografia è l’impossibilità (e la conseguente sorpresa) di vedere un risultato non prima che la prima stampa venga effettuata e da lì decidere se continuare, accontentarsi o (ebbene sì, a volte capita) rinunciare.

Questo può essere emozionante e frustrante allo stesso tempo, un po’ perché la tecnica stessa richiede tempo e dedizione (settimane, se non anche mesi), un po’ perché è un tipo di stampa per così dire “sentita” nella sua integrità.

Dal disegno iniziale al passaggio al torchio, viene eseguita a mano. Oltre a questo aggiungerei anche pratiche postume come l’asciugatura dei fogli, la pulizia delle lastre e del banco da lavoro, giusto perché non fosse complicato abbastanza.

Ma il risultato stampato è unico e soddisfacente, molto più di qualsiasi altra tecnica più o meno nota ed è questo ciò che crea valore al foglio stampato e che, soprattutto, appaga più di tutto il lavoro svolto.